Autore: redazione

  • Meteo in Italia: Breve Pausa dall’Afa Prima del Ritorno dell’Anticiclone Africano

    Meteo in Italia: Breve Pausa dall’Afa Prima del Ritorno dell’Anticiclone Africano

    In Breve

    Quali sono le previsioni meteo per l'Italia nei prossimi giorni?
    L'Italia avrà una breve pausa dall'afa, seguita da un nuovo innalzamento delle temperature.
    Ci saranno temporali in Italia?
    Sì, sono previsti acquazzoni e temporali sul Triveneto e sul versante adriatico.
    Quando tornerà l'anticiclone africano?
    L'anticiclone africano tornerà dalla prossima settimana, portando un nuovo aumento delle temperature.

    Nei prossimi giorni, l’Italia sperimenterà una breve pausa dall’afa, ma le temperature più miti non dureranno a lungo. Si prevede un progressivo smantellamento dell’anticiclone che porterà a un calo delle temperature fino a metà della prossima settimana. Tuttavia, le isole italiane continueranno a registrare temperature elevate, intorno ai 34-35°C.

    Le previsioni indicano l’arrivo di acquazzoni e temporali, in particolare sul Triveneto e sul versante adriatico, a ridosso dell’Appennino. L’instabilità atmosferica si confermerà anche nella giornata di domani, con possibilità di rovesci anche al Sud. Sabato è previsto come un giorno di transizione, con tempo caldo nell’estremo Meridione e nuvolosità al Nord-Ovest.

    Domenica 26 luglio, le previsioni segnalano piogge e temporali al Nord e in buona parte del Centro, mentre in Sicilia le temperature potrebbero mantenersi elevate, oscillando tra i 38 e i 40°C. La rinfrescata sarà di breve durata, poiché dalla prossima settimana è atteso il ritorno dell’Anticiclone Africano, con un nuovo innalzamento delle temperature previsto a partire da mercoledì, configurando così la quarta ondata di calore del 2026.

  • La Famiglia Roggero Ringrazia e Annuncia un Periodo di Silenzio dopo la Condanna Definitiva

    La Famiglia Roggero Ringrazia e Annuncia un Periodo di Silenzio dopo la Condanna Definitiva

    In Breve

    Qual è la condanna di Mario Roggero?
    Mario Roggero è stato condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione.
    Dove si trova attualmente Mario Roggero?
    Mario Roggero è detenuto nel carcere di Bollate.
    Cosa ha annunciato la famiglia di Roggero?
    La famiglia ha annunciato un periodo di silenzio sui social media.

    La famiglia di Mario Roggero ha recentemente condiviso un messaggio sui social media, esprimendo gratitudine per il sostegno ricevuto dopo la condanna definitiva di Roggero a 14 anni e 9 mesi. La pena è stata confermata dopo che l’Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta di differimento della pena, e Roggero attualmente si trova nel carcere di Bollate.

    Nel post, la famiglia ha sottolineato che ci sono momenti in cui le parole sembrano insufficienti, e questo è uno di quei momenti. Hanno ricevuto un affetto incondizionato da milioni di persone che, pur non conoscendoli, hanno scelto di stare loro vicino. “C’è chi ha dedicato una preghiera a Mario, chi ci ha scritto parole di conforto, chi ha telefonato e chi ha offerto un aiuto concreto. Ogni gesto, grande o piccolo, ci ha ricordato che l’umanità esiste ancora”, hanno dichiarato.

    Inoltre, la famiglia ha evidenziato come, al di là delle opinioni e delle differenze, abbiano incontrato persone che hanno scelto di vedere prima di tutto il lato umano della situazione. “A ciascuno di voi va il nostro grazie più sincero. Porteremo nel cuore l’affetto, la vicinanza e la solidarietà che ci avete dimostrato”, hanno aggiunto.

    Infine, la famiglia ha annunciato che, per rispetto di questo momento e della loro privacy, le pagine ufficiali osserveranno un periodo di silenzio. “Grazie davvero” hanno concluso, esprimendo la loro gratitudine a tutti coloro che li hanno supportati in questo difficile momento.

  • ExpressVPN: Login Senza Password e Nuovo Dashboard per una Maggiore Sicurezza

    ExpressVPN: Login Senza Password e Nuovo Dashboard per una Maggiore Sicurezza

    In Breve

    Cosa offre il nuovo sistema di login di ExpressVPN?
    Il nuovo sistema di login di ExpressVPN consente l'accesso senza password tramite passkey, utilizzando impronte digitali o riconoscimento facciale.
    Quali sono i vantaggi delle passkey rispetto alle password?
    Le passkey riducono il rischio di phishing poiché non esistono password da rubare, e utilizzano chiavi crittografiche per garantire la sicurezza.
    Come si attiva una passkey su ExpressVPN?
    Per attivare una passkey, è necessario accedere al proprio account, selezionare 'Account & Billing' e seguire le istruzioni.

    Il 21 luglio 2026, ExpressVPN ha annunciato un’importante innovazione nel campo della sicurezza online: l’introduzione del login tramite passkey. Questa nuova funzionalità consente agli utenti di accedere ai propri account senza dover inserire una password, utilizzando invece metodi di sblocco del dispositivo come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale.

    Le passkey rappresentano un’evoluzione significativa rispetto alle tradizionali password, in quanto utilizzano una coppia di chiavi crittografiche. La chiave pubblica è memorizzata sui server del servizio, mentre la chiave privata rimane bloccata sul dispositivo dell’utente, senza mai essere condivisa attraverso la rete. Questo sistema riduce drasticamente il rischio di phishing, poiché non esiste una password da rubare e le credenziali funzionano esclusivamente sulla pagina di accesso autentica.

    La nuova funzionalità di login è supportata da giganti della tecnologia come Apple, Google e Microsoft, e ExpressVPN ha già integrato questa soluzione anche nel suo gestore di password, ExpressKeys. Questo passaggio verso un sistema di accesso più sicuro riflette l’impegno dell’azienda nel garantire la protezione dei dati dei propri utenti.

    Insieme al login tramite passkey, ExpressVPN ha presentato un restyling del proprio dashboard, denominato ExpressVPN+. Questo nuovo pannello offre una visione centralizzata dello stato di protezione, dei prodotti attivi e delle eventuali problematiche da affrontare. A seconda del piano sottoscritto e della regione, il dashboard può anche integrare informazioni provenienti da strumenti come ExpressKeys e Identity Defender, rendendo la gestione dei servizi ancora più semplice.

    Un’altra novità interessante è la possibilità di acquistare e gestire eSIM per viaggi direttamente dal dashboard, semplificando ulteriormente l’esperienza utente. Per attivare una passkey, gli utenti devono accedere al proprio account ExpressVPN, selezionare il profilo in alto a destra, andare su ‘Account & Billing’ e seguire le istruzioni per aggiungere la passkey. Per coloro che utilizzano ExpressKeys, è possibile salvare la passkey direttamente lì; tuttavia, rimane anche l’opzione di continuare a utilizzare una password come metodo di accesso alternativo.

    Queste innovazioni non solo migliorano l’esperienza dell’utente, ma rappresentano anche un passo avanti significativo nella lotta contro le minacce informatiche, rendendo l’accesso ai servizi VPN più sicuro e conveniente.

  • STM: Crescita dei Ricavi nel Secondo Trimestre Grazie all’Intelligenza Artificiale

    STM: Crescita dei Ricavi nel Secondo Trimestre Grazie all’Intelligenza Artificiale

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    Qual è stata la crescita dei ricavi di STM nel secondo trimestre?
    STM ha registrato un aumento del 26% dei ricavi nel secondo trimestre, raggiungendo 3,487 miliardi di dollari.
    Quali settori hanno contribuito ai ricavi di STM?
    I settori principali sono stati communication equipment, periferiche per computer e industria automobilistica.
    Quali sono le previsioni per il terzo trimestre?
    STM prevede ricavi di 3,7 miliardi di dollari, con un aumento del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

    STM ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con risultati finanziari decisamente positivi, registrando ricavi in crescita del 26%, pari a 3,487 miliardi di dollari. Questo incremento è accompagnato da un margine lordo che è salito di 130 punti base, raggiungendo il 34,8%, e da un utile netto di 222 milioni di dollari, rispetto a una perdita di 97 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente.

    I ricavi netti hanno superato le stime aziendali, grazie ai contributi significativi provenienti dai settori delle communication equipment, delle periferiche per computer e dell’industria automobilistica. Jean Marc Chery, CEO di STM, ha sottolineato un forte incremento della domanda, con prenotazioni sostenute in tutti i mercati finali e segnali di offerta limitata in diverse categorie di prodotto. Inoltre, i livelli di magazzino della distribuzione sono attualmente al di sotto degli obiettivi standard.

    Per il terzo trimestre, STM prevede ricavi di 3,7 miliardi di dollari, con un aumento del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il margine lordo è previsto al 37%, tenendo conto di oneri per sottoutilizzo degli impianti pari a 70 punti base.

    Le prospettive per l’ultimo trimestre del 2026 sono ancora più promettenti, con un’ulteriore accelerazione dei ricavi attesa grazie ai programmi in corso con i clienti nei data center per l’intelligenza artificiale e nelle comunicazioni via satellite a bassa orbita. Si stima che i ricavi per l’ultima parte dell’anno possano superare i 4 miliardi di dollari, con una crescita del secondo semestre rispetto al primo che supera la normale stagionalità del 15%.

    STM ha anche rivisto al rialzo le proprie previsioni sui ricavi per i data center, ora stimando oltre 1 miliardo di dollari nel 2026 e la possibilità di superare nettamente i 2 miliardi nel 2027, a condizione che la dinamica attuale continui e considerando gli impegni già in essere.

    Nel semestre chiuso al 27 giugno, i ricavi totali sono stati di 6,582 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 5,283 miliardi della prima metà del 2025. La posizione finanziaria netta al 27 giugno era positiva per 2,01 miliardi di dollari.

    Tuttavia, nonostante i risultati incoraggianti, il titolo di STM ha aperto in calo a Piazza Affari, cedendo oltre il 15%. Questo potrebbe essere attribuito a prospettive leggermente inferiori alle attese e alla correzione in atto nel settore.

  • Lombardia lancia un bando da 96 milioni per il Piano Casa: un passo verso l’emergenza abitativa

    Lombardia lancia un bando da 96 milioni per il Piano Casa: un passo verso l’emergenza abitativa

    In Breve

    Qual è l'importo del bando per il Piano Casa in Lombardia?
    Il bando ha un importo di 96 milioni di euro.
    A chi è destinato il bando?
    È destinato a famiglie con Isee tra 14.000 e 40.000 euro.
    Qual è la scadenza per presentare le domande?
    La scadenza per le domande è il 30 ottobre.

    La Regione Lombardia ha recentemente annunciato un bando da 96 milioni di euro destinato al Piano Casa, un’iniziativa progettata per affrontare la crescente domanda abitativa delle famiglie che non riescono ad accedere né al mercato privato né alle case popolari. Il bando si rivolge a destinatari con un Isee compreso tra 14.000 e 40.000 euro.

    L’intervento prevede la riqualificazione di circa 2.500 alloggi, sia pubblici che privati, senza consumare nuovo suolo, destinandoli a locazione permanente a canoni sostenibili. Le risorse sono suddivise in tre linee di finanziamento:

    • 48 milioni di euro per imprese, cooperative e Comuni;
    • 35 milioni di euro riservati ad Aler;
    • 13 milioni di euro destinati a enti sociali e religiosi che operano nel sostegno delle fragilità e nell’accoglienza temporanea per studio, lavoro e cura.

    Di queste risorse, metà proviene dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), mentre l’altra metà è assicurata dal Fondo sviluppo e coesione nazionale.

    I beneficiari del bando possono privilegiare categorie specifiche, come giovani coppie, disabili, lavoratori dei servizi pubblici o di imprese con carenza di personale, e studenti. Inoltre, è prevista la possibilità di derogare ai limiti Isee per soggetti svantaggiati. Tuttavia, il cambio di destinazione d’uso degli immobili è ammesso solo se conforme alla normativa urbanistica vigente.

    È importante notare che non sono finanziabili interventi che prevedano la demolizione integrale e la ricostruzione dell’edificio, né l’acquisizione di aree o immobili. I partecipanti possono presentare più proposte, ma in caso di risorse insufficienti verranno finanziati al massimo due progetti per ogni proponente.

    Il contributo a fondo perduto è fissato a un minimo di 700 euro per metro quadro per progetti con un vincolo di destinazione di almeno 20 anni, che può salire a 900 euro se il vincolo supera i 23 anni. Il valore dei progetti deve essere compreso tra 200.000 e 2.000.000 di euro; per la linea Aler, il tetto massimo è di 15 milioni, mentre non è prevista una soglia minima per il terzo settore e gli enti religiosi.

    Tra i criteri di valutazione figurano la durata del vincolo, la rapidità di realizzazione dell’intervento di recupero e il fabbisogno abitativo del comune. Sono previste premialità per interventi su interi edifici, certificazioni ambientali e azioni di property e facility management, gestione sociale e innovazione.

    La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 ottobre, con la pubblicazione delle graduatorie entro la fine di febbraio. Il collaudo dei lavori dovrà essere completato entro il 31 dicembre 2029, mentre la rendicontazione dovrà avvenire entro il 30 giugno 2030.

    L’assessore alla casa e all’housing sociale, Paolo Franco, ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa, sottolineando la volontà di rispondere in modo concreto alla domanda di case accessibili e di affrontare strutturalmente l’emergenza abitativa, valorizzando il patrimonio esistente e creando sinergie tra istituzioni, Aler, Comuni, Terzo settore e operatori economici. Anche le Regioni Emilia-Romagna e Valle d’Aosta sono attese a seguire con bandi analoghi.