In Breve
- Qual è l'obiettivo dell'acquisizione di Siman da parte di Next Yacht?
- L'obiettivo è rafforzare la produzione di superyacht in metallo e migliorare la redditività di Siman.
- Quanto è stato investito per il rilancio di Siman?
- Sono stati investiti 20 milioni di euro, di cui 11 milioni già utilizzati.
- Quando saranno presentati i nuovi progetti di yacht?
- I primi progetti saranno presentati entro la fine del 2026.
Next Yacht Group ha recentemente completato l’acquisizione del 100% del capitale di Siman, una storica realtà italiana specializzata nella lavorazione del metallo e nelle costruzioni meccaniche per il settore nautico. L’operazione, avviata a novembre 2025, è stata realizzata tramite Continental Investments, holding di proprietà dell’imprenditore Stefano Nesti, che controlla anche Next Yacht.
Il valore dell’operazione è significativo, con un investimento totale di 20 milioni di euro destinato al rilancio operativo e industriale di Siman. Di questi, 11 milioni sono già stati investiti in un piano mirato al rafforzamento produttivo, all’ammodernamento degli impianti e al raggiungimento della piena redditività entro la fine del 2027.
Questa integrazione strategica consentirà a Next Yacht di ampliare la propria capacità produttiva, sfruttando i siti industriali di La Spezia e Pisa. Inoltre, si prevede lo sviluppo di una nuova divisione dedicata ai superyacht in metallo, rafforzando così il controllo diretto della filiera produttiva interamente made in Italy.
Fondata nel 1988, Siman è conosciuta per le sue lavorazioni meccaniche, i sistemi di propulsione e le attività di refit e manutenzione di yacht fino a 60 metri. L’azienda opera anche nel settore navale civile e nella difesa, con commesse attive per la Marina Militare. Attualmente, sono in fase di progettazione nuove unità in metallo per i brand Maiora e AB Yachts, con un Maiora da 50 metri già in costruzione. I primi progetti saranno presentati entro la fine del 2026.
Mario Petroni, presidente di Next Yacht, ha definito l’acquisizione come un’evoluzione naturale del percorso industriale dell’azienda. Ha sottolineato l’importanza di ampliare le capacità produttive nel segmento delle costruzioni in metallo, contribuendo così a rafforzare la filiera italiana e a creare nuove opportunità di crescita e occupazione nel settore nautico.

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