Stellantis Riapre Mirafiori e Pomigliano: Obiettivo 300.000 Auto nel 2026

Stellantis Mirafiori e Pomigliano

In Breve

Qual è l'obiettivo di produzione di Stellantis in Italia entro il 2026?
L'obiettivo è di circa 300.000 autovetture.
Quali stabilimenti sono stati riaperti da Stellantis?
Gli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano.
Qual è la situazione della Fiat Panda?
I volumi della Fiat Panda mostrano un lieve calo, ma rimane il modello più venduto in Italia.

Stellantis ha annunciato la riattivazione delle produzioni negli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano, in un contesto di ripresa per il mercato automobilistico italiano ed europeo. L’obiettivo fissato per la produzione in Italia è di circa 300.000 autovetture entro il 2026.

A Pomigliano, la riapertura avviene sotto un contratto di solidarietà che coinvolge tutti i 3.750 dipendenti. Questa misura è stata adottata a causa di un lieve calo nei volumi della Fiat Panda, il modello più venduto in Italia, e della produzione dell’Alfa Romeo Tonale, che è in fase di ridimensionamento in attesa del nuovo C-SUV previsto per lo stabilimento di Melfi.

Per quanto riguarda Mirafiori, non è prevista cassa integrazione, ma l’assemblaggio si confronta con un obiettivo di 100.000 vetture, fissato dopo il lancio della Fiat 500 ibrida, che attualmente non sembra raggiungibile. I minori volumi sono stati gestiti attraverso periodi di chiusura più lunghi. Sindacati e istituzioni hanno segnalato la necessità di introdurre un secondo modello per Mirafiori e di investimenti per raddoppiare la capacità produttiva, attualmente limitata a 100.000 unità annue.

La Fim ha osservato che per raggiungere volumi adeguati sulla Fiat 500 sarà necessario far funzionare i due turni al 100% fino a dicembre, a condizione che le condizioni di mercato lo permettano. Pomigliano, già dotata di due linee produttive, ha visto confermato un programma industriale che prevede lo sviluppo di tre modelli elettrici in Italia. È stato inoltre annunciato l’avvio delle attività nell’area dedicata alla nuova piattaforma E-car, un primo passo operativo del piano.

Per quanto riguarda il futuro della Panda, i sindacati hanno richiesto chiarezza su dove sarà sviluppata la nuova generazione, sottolineando che una conferma di Pomigliano per il modello storico sarebbe cruciale per la stabilità del sito campano. Tra le priorità del gruppo ci sono anche la messa in sicurezza dello stabilimento di Cassino, con possibili partnership con produttori cinesi come Dongfeng o Leapmotor, e il completamento del piano di rilancio per Alfa Romeo e Maserati.

Lo stabilimento di Melfi ha ripreso le attività, ma continua a subire fermi e linee intermittenti a causa di carenze di componenti. La Fim Basilicata ha richiamato l’importanza di superare rapidamente le criticità nella catena di approvvigionamento per evitare conseguenze negative su produzione e occupazione. I sindacati insistono affinché la ripartenza dei nuovi modelli si traduca in continuità produttiva, crescita dei volumi, maggiore stabilità occupazionale e un rafforzamento dell’organizzazione dello stabilimento e della filiera dell’indotto.

Redazione TerraNewsItalia

Tutti gli articoli dell autore

Continua a leggere